Nei corsi motivazionali aziendali si parla spesso di eccellenza, ormai diventata da privilegio per pochi a requisito imprescindibile: se non eccelli, sembri non esistere. Tuttavia, se tutti dichiarano di eccellere, distinguersi diventa difficile e l’eccellenza rischia di trasformarsi in una nuova normalità. Ne deriva un panorama paradossale, in cui molte aziende inseguono strumenti e obiettivi come CRM, lead ed engagement senza comprenderne davvero il senso. Continua la lettura di La base della piramide
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Molte parole, ma poca tutela
In Italia c’è la tendenza a creare un eccesso di burocrazia, caratterizzato da norme complesse e spesso inutili, che rafforzano il potere dei burocrati senza garantire risultati concreti. Questa proliferazione di leggi e regolamenti produce confusione, sprechi e effetti opposti a quelli dichiarati, come accade nei casi della privacy e della sicurezza sul lavoro. Ne deriva una realtà in cui si generano molte parole ma poca tutela effettiva.
Diventa quindi necessario cambiare approccio: non cercare scorciatoie nelle regole, ma comprendere il senso degli obblighi e valutarne l’utilità. L’attenzione va spostata dai testi ai principi che li ispirano. È più efficace adottare comportamenti concreti e responsabili, come proteggere realmente i dati o garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro, piuttosto che produrre documentazione inutile. Solo così si può contrastare la crescita della burocrazia e costruire una sicurezza autentica, basata sui fatti e non sulle parole.
Puoi leggere qui l’articolo completo, pubblicato sul magazine HA Pool Construction
Le regole fanno parte della nostra vita
A scuola ero brava, ho sempre pensato che imparare fosse l’unico modo per arrivare. Dove, me lo sono chiesto tante volte, ma la risposta non c’è: dove stai bene, dove ti senti più a tuo agio, dove ti porta il cuore, come diceva Susanna Tamaro, e il cuore mi ha portato sui libri. Mia sorella e i miei cugini giocavano, io leggevo. Litigavano, e io protestavo che facessero silenzio, per leggere in pace. Ho letto quintali di libri e ancora adesso se volete farmi felice datemi tempo e tranquillità per leggere in pace.
Dopo il liceo scientifico il dubbio: che fare, all’università? A me piaceva tutto. Adoravo scrivere, ma mi piaceva molto anche la matematica e i voti erano alti in qualunque materia, anche perché non avrei accettato nulla di mediocre su una pagella, chiariamolo. La fisica è stata una scelta che mi sembrava potesse mettere insieme un po’ tutto, perché era tanta matematica, è vero, ma anche filosofia, anche poesia, e il fascino della Incredibile Cena dei Fisici Quantistici di GabriellaGreison, vogliamo parlarne? Quella poteva forseessere la mia strada. Non lo era, in realtà, perché il mio cuore era nelle parole e non nei numeri e in quei durissimi anni di università a Bologna di numeri ne ho masticati davvero tanti, ma me la sono comunque cavata brillantemente, con un 110 guadagnato lavorando, a un anno dalla fondazione della mia prima società di gestione di piscine, studiando non so bene come e quando.
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Leggi tutto l’articolo sul numero di settembre della rivista STANDARD
La Signora delle piscine
Nel numero di Aprile-Giugno 2025 della rivista PISCINE OGGI è stata pubblicata una intervista alla sottoscritta, con il bellissimo titolo La Signora delle Piscine.
Si parte dalla mia recente nomina a Presidente della Commissione Centrale Tecnica UNI/CT 20, ma si toccano anche argomenti che mi stanno particolarmente a cuore. Uno per tutti, la necessità della diffusione di cultura sull’argomento piscine.
L’ostacolo maggiore allo sviluppo dell’intero comparto è infatti, purtroppo e senza mezzi termini, l’ignoranza. Occorre considerare le norme tecniche non come fastidiosa burocrazia, ma come un’opportunità per distinguersi da chi si improvvisa.
Perché finché gli operatori della filiera resteranno in balia di chi vuole vendere loro qualcosa, senza essere in grado di riconoscere ciò che stanno comprando; finché i costruttori di piscine continueranno a non conoscere le leggi e le norme, e quindi a non applicarle; finché continueranno a costruire per ignoranza piscine non sicure; finché gli Enti deputati al controllo non controlleranno perché non sono in grado di capire quello che vedono; finché perdurerà questa situazione di profonda ignoranza a tutti i livelli, nulla potrà davvero migliorare.
L’intervista è leggibile per intero qui:
Piscine Oggi 210 – intervista Prola
Da che parte del mercato voglio stare?
Rinnovare e apportare innovazioni in una piscina implica decisioni ponderate che spesso necessitano di pazienza; al contrario, seguire semplicemente le tendenze del mercato, se questo subisce variazioni, può portare al fallimento. Continua la lettura di Da che parte del mercato voglio stare?
I termini della disinformazione
Quando si vuole evitare di far capire le cose, uno dei metodi più efficaci è quello di renderle apparentemente troppo complesse, in modo da scoraggiare, da parte dell’interlocutore, l’approfondimento del significato.
Più protocolli per la riapertura che piscine aperte
Una lettura tragi-comica, semi-seria, equi-distante di come aprire le piscine ai tempi del Coronavirus
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Troppa burocrazia nella costruzione della piscina
Punto di vista semi-serio in favore delle regole
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Lettera aperta ad Antonio Fedon
Presidente di ASSOPISCINE
Bene le fusioni, ma Viva l’Italia – sognando il futuro del settore
Le recenti fusioni societarie, finalizzate a costituire grandi gruppi internazionali, hanno fatto riflettere molti.
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