Un approfondimento pubblicato da Il Fatto Quotidiano analizza il fenomeno degli annegamenti in piscina in Italia, dove tra il 2014 e il 2025 si sono registrate 185 vittime tra piscine pubbliche, strutture turistico-ricettive, condomini e impianti domestici.
I bambini rappresentano una percentuale particolarmente elevata dei decessi.
Nell’articolo Rossana Prola, vicepresidente di Acquanet e presidente della commissione tecnica Uni per gli impianti sportivi, richiama l’attenzione sui principali rischi presenti nelle strutture acquatiche: dagli incidenti causati da errori nella gestione dei prodotti chimici fino ai casi di risucchio provocati da bocchette mal progettate o prive di protezioni adeguate.
L’inchiesta evidenzia inoltre le criticità normative che caratterizzano il settore, rimasto privo di una disciplina uniforme per anni e ancora oggi regolato da norme regionali frammentate e spesso prive di controlli efficaci.
Al centro del dibattito c’è il nuovo Disegno di legge sulla sicurezza delle piscine, accolto con posizioni contrastanti dagli operatori del settore. L’articolo completo è disponibile su Il Fatto Quotidiano